Day 14 – …e il peccatore

Posted in Sensazioni, Stati Uniti on novembre 28th, 2009 by Wil – Be the first to comment

Sono a un metro dal palco dove ballerine in topless lesbicano e vampireggiano, sexy acrobate svolazzano sopra le nostre teste appese a drappi e catene, un margarita e un Jack on the rocks sul mio tavolo, musica rock a palla. Hell yeah! Cosa potrebbe volere di più un uomo?

“Sin City” è già entrata nella mia testa.

Las Vegas ti bastona con un materialismo esasperato, ti sputa in faccia sogni di ricchezza, sesso e potere, e mentre ti acceca con milioni di luci colorate che non si spengono mai, ti ha già messo le mani in tasca e ti ha fregato i soldi. Il sessismo non è un problema: ogni uomo o donna è un oggetto. La morale non esiste: bevi, gioca, scopa.

Lungo la strip schivo decine di messicani che mi sbattacchiano davanti volantini, nel caso volessi una donna a pagamento per la notte. Entro nel primo casinò che incontro e mi perdo in mezzo al quartiere dei videopoker, popolato da strani esseri umani che non sbattono mai le palpebre, non distolgono mai lo sguardo, non sorridono, non pensano. Scelgo un bar: metà clientela è ubriaca, l’altra metà sta guardando la scollatura della cameriera e sta per ubriacarsi. Sono dentro un flipper, solo che ogni volta che sbatto contro qualcosa, invece di fare punti, devo spendere soldi.

E sono solo in mezzo alla folla: fossi con uno zaino pieno di dollari e un paio di amici attorno forse troverei questo posto irresistibile. Ma per come mi sento adesso,  mi sembra solo di essere nel più grande marchingegno mangia soldi mai costruito dopo l’invenzione delle banche.

Smetto di rimbalzare, e torno nel purgatorio della mia stanza d’albergo insonorizzata e climatizzata. Com’è tradizione, lascerò a Vegas quello che è successo a Vegas.

Faccio i bagagli e me ne torno in paradiso.

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