Il tempio, il libro e la domanda – Quarta Parte – Giorno 3 di 5, “Il tempio”
Attenzione: questo articolo è il quarto di un racconto in più parti. Se non lo hai già fatto, ti consiglio di cominciare con la parti precedenti prima di proseguire. Qui trovi la prima, la seconda e la terza!
Inoltre questa parte è molto lunga, ed è stata divisa in cinque “giorni” per facilità di lettura. Link al Primo giorno e al secondo!
3 Marzo 2009. Giorno 115. “Il tempio”
E’ veramente accaduto qualcosa di inaspettato durante la seconda meditazione del mattino. Durante il canto monotono e ipnotico del monaco, entro senza volerlo in uno stato di coscienza alterata, una sorta di visione, di sogno cosciente, guidato dalla mia volontà. Scendo nel profondo di me stesso, e apro una porta della mia anima che avevo chiuso e dimenticato da chissà quanto tempo. Quello che ne esce è lacerante e splendido insieme, e ne vengo ridotto in lacrime. Racconto tutto al mio maestro: mi dice che ho sbagliato, che ho fatto tutt’altro che meditare, che non devo attaccarmi a pensieri di quel genere, non devo creare aspettative, tensioni. Ancora con gli occhi lucidi sorrido, perchè lo so che sono sempre stato un cattivo allievo, ma sono felice.
Questo evento mi riempie di nuova energia e convinzione per proseguire il ritiro. Affronto con rinnovata determinazione la noia, il silenzio interminabile, la solitudine, persino il cibo: è thailandese autentico senza fronzoli per occidentali. Ogni pasto mi viene offerto gratuitamente, comprato grazie alle offerte dei fedeli; non importa quindi che il sapore sia troppo aspro per me, a tratti intollerabile, mi costringo a inghiottire fino all’ultimo chicco di riso, a costo di trattenere i conati di vomito con la forza.
La noia comunque, rimane una compagna invadente e terribile. Durante una pausa, steso sul mio materassino, inizio a leggere il libro che mi ha regalato la ragazza tedesca. Non so nemmeno se mi è permesso, ma non so proprio come far passare il tempo altrimenti. E’ un libro piccolo, appena una trentina di pagine: parla di filosofia religiosa, di come tutte le religioni siano fondamentalmente uguali, e discorsi del genere. Un argomento che avevo toccato con la ragazza tedesca a Chiang Mai. Non un granchè, ma meglio di niente.