Il tempio, il libro e la domanda – Quarta Parte – Giorno 2 di 5

Attenzione: questo articolo è il quarto di un racconto in più parti. Se non lo hai già fatto, ti consiglio di cominciare con la parti precedenti prima di proseguire. Qui trovi la prima, la seconda e la terza!
Inoltre questa parte è molto lunga, ed è stata divisa in cinque “giorni” per facilità di lettura. Link al Primo giorno!

2 Marzo 2009. Giorno 114.

Voglio uscire da qui. Non mi aspettavo che le giornate di ritiro fossero così dure, non ce la faccio più. In verità non so proprio che cosa mi aspettassi, ma la noia mi sta uccidendo. La giornata inizia alle tre e mezza del mattino e finisce alle nove e mezza della sera. Ci sono solo due pasti: la colazione delle sei, e il pranzo delle undici. Dopo mezzogiorno non è più concesso mangiare cibi solidi, e forse è una fortuna, il cibo è quasi insostenibile per un palato occidentale. I turni di meditazione sono quattro, di due, tre ore ciascuno, eterni. Il silenzio è opprimente e angosciante, la noia è spietata, i miei pensieri fanno di tutto per non stare fermi, per evadere da questa prigione. Ne parlo con il mio maestro, gli dico che forse mi sono sbagliato, che non so cosa sto facendo, che quello che cercavo non è qui dentro. Mi consiglia di pazientare, di non creare aspettative, di lasciare che le cose facciano il loro corso, senza alimentare false speranze. Lo ascolto, ci penso, e decido di provarci. In fondo, non ho nessuna alternativa migliore, fuori da qui.

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