Spagna

Day 193 – The Tenerife Experiment

Posted in Nomad working, Spagna on gennaio 19th, 2011 by Wil – 6 Comments

“Andiamo”, dico allo zaino.

Questa frase è così bella, evoca un’immagine così netta, che vorrei averla scritta io. Non è così purtroppo(*), ma è quello che ho detto stamattina, uscendo di casa in una giornata freddissima e nebbiosa.

Percorrendo a lunghi passi le strade imbiancate dalla brina, mi sono trovato a pensare a quando fosse stata l’ultima volta in cui ho camminato appesantito dal mio zaino, con la familiare sensazione di avere tutto ciò che mi serve sulle spalle, come se volessi portare lontano una piccola casa.

Era il 20 Maggio 2010, il giorno in cui sono tornato a casa dopo il giro del mondo, otto mesi fa.

Molte cose sono accadute nel frattempo, moltissime parole sono state dette, ancor più pensieri sono stati concepiti. Devo ammettere che mi sono anche sentito un po’ in colpa verso la mia moleskine, questo blog, il mio zaino: è stato come se al mio ritorno, non appena avessi varcato la soglia di casa, avessi abbandonato quelli che sono stati i miei compagni di viaggio più cari, diventati ormai inutili.

Ma non è così.

Me ne rendo conto proprio oggi, mentre sono sul volo che mi porterà a Tenerife. Niente è stato realmente abbandonato: tornare alla mia casa è stato solo una tappa di un giro del mondo che è stato solo messo “in pausa”. Una tappa che mi era necessaria per ristorararmi dalla stanchezza accumulata, per ricaricarmi di energie, per mettere un po’ d’ordine nell’inevitabile chaos di pensieri.  E in questo nuovo ordine, ho preso delle decisioni.

Ecco, queste decisioni  sono state il mio risultato più grande: in Thailandia, nel 117° giorno di viaggio, avevo finalmente visto una direzione, un sentiero; tornato a casa ho iniziato a percorrerlo. Ho abbandonato definitivamente il concetto degenerato e meschino di lavoro a cui sono stato legato in passato, per abbracciare un sistema più flessibile, più libero, più vitale.

E’ così che nasce l’”Esperimento Tenerife”: la prima esperienza di nomad working, il lavoro in mobilità, dove conciliare la necessità di mantenersi alla libertà di viaggiare è finalmente possibile.

“Vagabondare una vita incredibile”: era questo il mio sogno. Qui a Tenerife voglio gettare le prime solide basi per trasformare quel sogno nella mia realtà.

Ed eccomi qui allora, in quello che io considero di diritto il 193° giorno di viaggio attorno al mondo, accompagnato dal mio buon amico Nicola, dalla mia moleskine, dal mio computer portatile…

…e dal mio zaino.

“Andiamo”, gli ho detto stamattina. E stiamo andando, sempre insieme, una volta ancora.

(*) la frase è di Luis Sepulveda, scrittore cileno, ed è tratta da “Patagonia Express”.