Day 99 – Koh Samet, fire in the sky
Notte.
Tra le mie dita ruota veloce un’asta leggera. Le fiamme alle estremità mi irradiano con una luce dal calore intenso. Eseguo qualche volteggio, senza correre rischi. Il mio spettacolo è breve e modesto, ma riceve comunque il solidale applauso dei pochi spettatori rimasti a fine serata. Mi basta.
Più tardi, i miei piedi affondano nella sabbia candida, mentre lascio che le onde tiepide del golfo mi accarezzino dolcemente le caviglie e i polpacci. Un vibrante piacere mi avvolge, come una coperta fresca. Vorrei dormirei qui.
Mattina.
Disteso sul morbido bagnasciuga, lascio filtrare un po’ di luce nei miei occhi attraverso le palpebre semichiuse. Quasi incosciente, cerco di indovinare quanto si allungherà sotto di me la prossima onda, e se mi bagnerà solo le gambe, o se arriverà alla schiena, o alla nuca.
Koh Samet, golfo di Thailandia.
In questo luogo rilassato e confortevole mi metto alla ricerca di una serenità più profonda, libera dalle necessità che mi sono imposto fino a questo momento, quelle di vedere, di esplorare, di scoprire ogni giorno. Mi metto in pausa, e mi accontento di vivere il mare, la sabbia, il sole, la brezza notturna, la musica.
Dall’inizio del mio viaggio, queste potrebbero essere le prime giornate vissute nella completa indolenza, nell’egocentrico piacere dell’ozio, mentre la giornata scorre attorno a me, senza attriti.
Spingo le sensazioni verso l’estremo. Allargo le percezioni e addormento i pensieri. Lascio che sia il vento a dare voce al mio silenzio. Lascio che sia il sole a dare luce ai miei occhi.
Eppure la mia pace non è ancora completa. Incapace di spegnere i desideri inutili, mi tengo lontano dalla mia ricerca. Sento che qualcosa mi manca, ma non so cosa.
Ancora notte.
Lontana nel cielo, una fiammella vivace gonfia e spinge verso l’alto una lanterna di carta. Due innamorati hanno voluto sigillare una promessa, un sogno, e l’hanno lasciata al vento. Abbracciati l’uno all’altro, seguono la piccola luce volare in alto, nel cielo, fino a vederla sparire lontano, al di la delle nuvole.

stai leggendo anche tu Osho??? ^_^
è arrivata l’ora del viaggio vero dentro se stessti Fra
In bocca al lupo
ti voglio bene
un abbraccio
@lil: no, non lo conosco, chi è?
@lo: grazie stella
@je: arriverà anche la serenità!
Ottimo wil, queste esperienze sono un nutrimento per l’anima,ma non trascurare di nutrire bene anche il corpo. Ciao
per quello non ti preoccupare, non credo di essere dimagrito di un etto. Ma evitiamo le raccomandazioni anche sul blog, please. Bastano quelle per mail e per chat
non riesco a trovare le parole per descrivere questo meraviglioso paesaggio!!! Non sai quanta invia (nel senso buono) provo per te!!! l’esperienza che stai provando è unica e sopratutto INDIMENTICABILE….. you’re very lucky MANNN….
Non vedo l’ora di vederti… e sentire a viva voce le esperienze vissute!!!
Ti seguo con molto piacere… Buona continuazione!!!
Un bacio grande amorrrrrrrrr
Giò
ma grassie tesoroooo!! ammetto che non è che muoia dalla fretta di tornare a casa, però avrei proprio voglia invece di raccontarvi tutto!! E farvi venire la voglia di partire!! (se non ce l’avete già!)
un strucòn