Day 59 – La vera storia del Machu Picchu
Allora, la storia inizia così: c’è un Inca, che si chiama Toni. Toni va dal capovillaggio Inca e gli fa: “Capovillaggio Inca! Senti senti che idea formidabile che ho avuto! Perchè non costruiamo una città nel posto più scomodo, impervio e irraggiungibile di tutte le Ande?”. Il capovillaggio Inca, che è saggio, ci pensa due minuti, giusto perchè è quello che si suppone faccia un capovillaggio Inca, e invece di scaraventare Toni dalla prima rupe disponibile in onore di Inti, il dio Sole, gli risponde: “Eh! Perchè no?”.
E dopo uno strage di Incas morti a spaccare pietre e a trasportare terra, viene costruita Machu Picchu. C’è la zona agrigola, quella residenziale, quella intellettuale, l’artigianale, il tempio, la locanda e tutto il resto. Una città completa insomma. E assolutamente irraggiungibile, come voleva Toni.
Però Toni non è contento, e dopo un po’ di tempo torna dal capovillaggio Inca, e gli fa: “Capovillaggio Inca, Machu Picchu tutto sommato non è male, dai… però quando parlavo di posto scomodo, impervio e irraggiungibile, parlavo di quel colle laggiù, quello con le pareti verticali, strapiombanti e praticamente inaccessibili. Perchè non costruiamo qualcosa la? Daiiii”. Il capovillaggio Inca, che è saggio, ci pensa due minuti, e invece di sacrificare Toni agli dei sventrandolo lentamente e dolorosamente sul primo altare libero, gli risponde: “Eh! Vabbè dai!”
E dopo un sterminio di Incas precipitati nel vuoto e stramazzati dalla fatica, viene costruito Huaina Picchu. Tre case in cima a un colle dalle pareti verticali.
Toni finalmente è contento, il capovillaggio Inca, che è saggio, anche. Una settimana dopo arrivano gli spagnoli e conquistano gli Incas che tanto si sono già decimati da soli. Machu Picchu e Huaina Picchu però sono lasciati stare perchè è troppo faticoso raggiungerli.
Cinque secoli dopo arrivo io, mi sveglio alle 3 di mattina, faccio 4 miliardi di scalini e alle 5 sono davanti a Machu Picchu. Prendo il numeretto (56) per salire sul Huaina Picchu e parto. Dopo 6 godzillioni di scalini praticamente verticali, mi ricordo che soffro anche io di vertigini, ma è decisamente troppo tardi.
Vaffanculo Toni.

vedi che Toni tutto sommato aveva ragione
…..ma c’è anche la stima di quanti turisti stramazzano su quelle scalette ogni anno???
Credo la tengano nascosta, assieme a quella del numero dei turisti che precipitano…
ahahahahahahahahah mitico toni!!!!
Purtroppo di “Toni” ce ne sono molti anche ai nostri giorni !!
Buon viaggio Wil, alla prossima tappa.
simpatico sto toni..ma che rompi!!!!!
cmq eccezionali le foto!!! anche se certe mi danno le vertigini solo a guardarle…sta volta ci hai portato oltre i confini del nostro immaginario…
grande biondo!!!
Wil sei il numero uno! Assolutamente dobbiamo vederci in thai
Fammi avere un numero di tel se ce l’hai…. Edo
Gracias a todos! Grazie a tutti!! troppo gentili! Con il prossimo post torno un po’ sul meditativo-commovente, spero vi piaccia!
@eddyboya: te lo scrivo in privato, cmq controllo internet regolarmente, e quando sono in thailandia penso mi farò un numero locale!