Ironico

Day 59 – La vera storia del Machu Picchu

Posted in Ironico on 23:47 by Wil – 7 Comments

Allora, la storia inizia così: c’è un Inca, che si chiama Toni. Toni va dal capovillaggio Inca e gli fa: “Capovillaggio Inca! Senti senti che idea formidabile che ho avuto! Perchè non costruiamo una città nel posto più scomodo, impervio e irraggiungibile di tutte le Ande?”. Il capovillaggio Inca, che è saggio, ci pensa due minuti, giusto perchè è quello che si suppone faccia un capovillaggio Inca, e invece di scaraventare Toni dalla prima rupe disponibile in onore di Inti, il dio Sole, gli risponde: “Eh! Perchè no?”.

E dopo uno strage di Incas morti a spaccare pietre e a trasportare terra, viene costruita Machu Picchu. C’è la zona agrigola, quella residenziale, quella intellettuale, l’artigianale, il tempio, la locanda e tutto il resto. Una città completa insomma. E assolutamente irraggiungibile, come voleva Toni.

Però Toni non è contento, e dopo un po’ di tempo torna dal capovillaggio Inca, e gli fa: “Capovillaggio Inca, Machu Picchu tutto sommato non è male, dai… però quando parlavo di posto scomodo, impervio e irraggiungibile, parlavo di quel colle laggiù, quello con le pareti verticali, strapiombanti e praticamente inaccessibili. Perchè non costruiamo qualcosa la? Daiiii”. Il capovillaggio Inca, che è saggio,  ci pensa due minuti, e invece di sacrificare Toni agli dei sventrandolo lentamente e dolorosamente sul primo altare libero, gli risponde: “Eh! Vabbè dai!”

E dopo un sterminio di Incas precipitati nel vuoto e stramazzati dalla fatica, viene costruito Huaina Picchu. Tre case in cima a un colle dalle pareti verticali.

Toni finalmente è contento, il capovillaggio Inca, che è saggio, anche. Una settimana dopo arrivano gli spagnoli e conquistano gli Incas che tanto si sono già decimati da soli. Machu Picchu e Huaina Picchu però sono lasciati stare perchè è troppo faticoso raggiungerli.

Cinque secoli dopo arrivo io, mi sveglio alle 3 di mattina, faccio 4 miliardi di scalini e alle 5 sono davanti a Machu Picchu. Prendo il numeretto (56) per salire sul Huaina Picchu e parto. Dopo 6 godzillioni di scalini praticamente verticali, mi ricordo che soffro anche io di vertigini, ma è decisamente troppo tardi.

Vaffanculo Toni.

Machu Picchu seen from Huaina Picchu