Sapori

Day 3: London Take-Away

Posted in Persone, Sapori on 21:40 by Wil – 2 Comments

“Una voce metallica stava annunciando che le turbolenze sarebbero durate almeno una ventina di minuti. La pronuncia mezza masticata e parzialmente incomprensibile era evidentemente quella in dotazione a ogni pilota di linea. L’aereo, sbattuto in ogni direzione da violenti scosse, stava attraversando i movimentati cieli a nord ovest della Scozia. Mentre alcuni passeggeri stavano iniziando a manifestare i primi sintomi di disagio, Wil, a occhi chiusi,  ripensava ai due giorni appena trascorsi, e alla città che stava lasciando…”

Ah, mi sono sempre piaciuti i romanzi che iniziano così, nel pieno dell’azione. Senza spiegarti niente ti sbattono in faccia i personaggi, e lasciano che siano le loro azioni e le loro parole a presentarli! Ma adesso non ho tempo (e voglia) di scrivere un romanzo, e passo al riassunto.

Quindi Londra. Il volo da Venezia è stato breve, ma sufficiente a cancellare la splendente giornata di sole della partenza. Ad attendermi  all’atterraggio, una giornata londinese da manuale. Per fortuna c’era anche Martina.

Martina è quasi una perfetta sconosciuta, ma chissà perchè ha deciso di ospitarmi per le mie due notti britanniche. Il suo appartamento, che per delicatezza si potrebbe definire contenuto, è talmente centrale da essere persino sborone: a piedi infatti possiamo raggiungere tutti i luoghi “must see if you are the average tourist in London”. Impagabile. La mia ospite è una guida perfetta, e per due giorni, mentre ci massacriamo a vicenda di chiacchiere, le lascio il comando della spedizione e il compito di impedirmi di suicidarmi sotto le automobili che insistono ad arrivare dal lato sbagliato. Forti della nostra promessa di evitare il tipico giro turistico, vediamo Buckingham Palace, Westminster Abbey, il Big Ben, la torre di Londra, il Tower Bridge, Piccadilly Circus, Trafalgar Square e Covent Garden. Adoro i piani ben riusciti.

Entrambe le sere veniamo raggiunti anche da Andrea, un altro esportato oltremanica, che da il via a una lunga carrellata di aneddoti marpionissimi. Quest’uomo ha la mia più profonda e sincera stima. Martina invece è più silenziosa, ma non è chiaro se è più imbarazzata dalla dilagante assenza di pudore dei compagni di conversazione, o più confusa dalla presenza di ben due maschi indubbiamente eterosessuali allo stesso tavolo. Una rarità da queste parti, sembra.

E adesso che me ne sto andando verso la California, sbattuto dalle turbolenze, penso a queste immagini sorridendo. Ma ci sono anche due sapori che hanno segnato la mia breve permanenza a Londra: un caldo thè Earl Gray, comodamente sorseggiato in uno Starbucks piccolo e sonnolento, un po’ fuori dal giro turistico, e “the best Bloody Mary in town”. Sinceramente non mi sento all’altezza di descrivere quest’ultima bevanda: non conosco sufficienti aggettivi. Ma sono tanto contento di essere stato vaccinato contro il colera.

Tower Bridge - Notturna