Il tempio, il libro e la domanda – Quarta Parte – Giorno 5 di 5, “La domanda”
Posted in Il tempio, il libro e la domanda on gennaio 13th, 2012 by Wil – Be the first to commentAttenzione: questo articolo è il quarto di un racconto in più parti. Se non lo hai già fatto, ti consiglio di cominciare con la parti precedenti prima di proseguire. Qui trovi la prima, la seconda e la terza!
Inoltre questa parte è molto lunga, ed è stata divisa in cinque “giorni” per facilità di lettura. Link al Primo giorno, al secondo, al terzo e al quarto! (ho già contattato un professionista per migliorare la navigazione di questo blog, ce n’è di bisogno…)
5 Marzo. Giorno 117. “La domanda”
Alla pausa dopo pranzo, il ragazzo mi si avvicina di nuovo. Ancora sottovoce, mi ringrazia di avergli prestato il libro, e vorrebbe parlarne. So che stiamo violando il precetto del silenzio, ma non ho proprio di meglio da fare. Sussurrando, iniziamo a ragionare sui concetti espressi dall’autore. Veniamo comunque ammoniti un paio di volte da alcuni monaci che ci sentono parlare, ma proseguiamo lo stesso, indisciplinati. Il ragazzo è molto intelligente, di mentalità molto aperta, ma rimane comunque sorpreso della mia lucidità di pensiero. Beh, sono cinque giorni che non faccio altro che schiarirmi la mente, come avrebbe potuto essere in altro modo?
“E’ interessante parlare con te”, mi dice, “e visto che sei così ragionevole, mi piacerebbe farti una domanda che mi assilla da tanto tempo, e sui cui ho riflettuto moltissimo. Non mi aspetto che tu mi dia la soluzione, ma magari parlando con te riesco a fare qualche passo avanti. Non adesso però, che sta iniziando il turno di meditazione. Andiamo.”
“Parlo molto volentieri con te, ma non lasciarmi con la curiosità. Qual è questa domanda?”
“Vorrei sapere, secondo te, qual è il senso della vita.“
BAAAAAAAM!
Eccola qua, niente di meno: una domanda da nulla.
Inizialmente sorrido, chiedendomi se il ragazzo stia scherzando. Ma lui non sta scherzando.
Silenziosamente ci alziamo e andiamo nella stanza per la meditazione, mentre io, sbalordito e frastornato , mi rendo conto che mi è stato proposto davvero uno dei misteri più enigmatici e inarrivabili concepiti da umano intelletto.
Nella sala mi circonda il solito familiare silenzio, ma io, seduto sulla mia seggiola, sono inquieto. La mia mente è interamente magnetizzata dalla domanda che mi è appena stata fatta, e quasi fuori dal mio stesso controllo, scateno un furioso turbine di pensieri , affilati e lucidi come lame di luce.
Dura pochissimi minuti, nemmeno il tempo di rendermi conto cosa sto facendo, poi, spinto in piedi da un’improvvisa chiarezza, mi alzo e torno rapidamente nel dormitorio, prendo il mio diario di viaggio, e inizio a scrivere…
Ecco, solo tra molte settimane realizzerò la grandezza di quello che sta accadendo, la magnificenza del disegno che mi ha portato qui. Capirò che tutto il giro del mondo è stato solo turismo, solo un bel viaggio, certo un grande esperienza, ma non più di questo. Il vero senso di tutto, quella ragione che non avevo compreso alla partenza, è qui, ora. Tutti gli eventi che si sono susseguiti , tutte le persone che ho incontrato, tutte le cose che mi sono accadute, erano strumenti in mano a un singolare destino, segnali lasciati sul mio cammino per indicarmi la via che mi avrebbe condotto a questo appuntamento. Qui, in questo tempio, con questo libro che mi avrebbe permesso di parlare con questo ragazzo, con la mente abbastanza chiara e pronta da permettergli di farmi questa domanda, e finalmente…
Trovare la mia risposta.